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L'Istituto Comprensivo Statale di Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado "Fiorentino Sullo" si trova a PATERNOPOLI (Avellino) in Via Serra con Sezione Staccata in Castelfranci.
PATERNOPOLIImmerso nel verde di uliveti, vigneti e profumati alberi da frutta, Paternopoli sorge ai piedi del Monte San Felice di Paterno, in una splendida posizione panoramica. Circondano il piccolo e grazioso borgo medievale numerose aree di notevole interesse naturalistico, come la zona circostante il torrente Fredane, nella valle tra Paternopoli e Gesualdo; meta ambita dagli appassionati di pesca in quanto ricca di cavedani, scardole e alborelle. Nelle immediate vicinanze dell’antico borgo sorgono, inoltre, quattro meravigliose fontane in pietra, di origini antichissime ma di recente restaurate: la Acquara di sotto, l’Acquara di sopra, la Pescara e la Pescarella. Spostandosi verso il centro abitato è possibile ammirare la parrocchiale di San Nicola, edificata nel 1552 ed intitolata prima a San Luca e poi alla Nunziatella. Bellissimi gli interni della chiesa, con gli splendidi dipinti su tela realizzati da decoratori napoletani dell’ottocento. Da vedere, inoltre, proprio di fronte all’ingresso laterale della parrocchiale, la suggestiva cappellina della Scala Santa; costruita nel 1821, custodisce al suo interno ex voto per grazia ricevuta della Vergine della Consolazione. Si segnalano, infine, nelle immediate vicinanze, le cappelle di San Francesco, San Giuseppe e San Sebastiano, di origini cinquecentesche ed oggi chiuse al culto. Per quanto riguarda l'edilizia religiosa, si segnalano le chiese di San Sebastiano, di San Giuseppe e la Chiesa Madre, dedicata a San Nicola di Bari. La prima risale alla metà del '700 e conserva, tra le varie opere, una pregevole tela d'epoca, mentre la chiesa di San Giuseppe è un piccolo edificio, la cui costruzione risale al '500 e custodisce alcuni dipinti sacri settecenteschi. La Chiesa Parrocchiale di San Nicola risale al '500 e custodisce nelle navate tele della scuola del Giordano e un dipinto raffigurante la Madonna della Consolazione, ritenuta miracolosa dagli abitanti della zona.
CASTELFRANCITappa dell’antica Ferrovia del Vino, ovvero la tratta Avellino-Rocchetta Sant’Antonio utilizzata per il trasporto delle uve in Francia, Castelfranci è uno di quei comuni dell’Irpinia dove il vino rappresenta davvero un elemento naturale, dal quale non si può prescindere. Il territorio di Castelfranci è però anche fortemente legato alla presenza del fiume Calore. E’ possibile ancora visitare i ruderi del primo mulino feudale, visibili, con la sottostante fontana del Paradiso, percorrendo l’antica strada Ponte fino alla sponda sinistra del Calore. Suggestivo il bosco di Baiano, oltre il vallone Faitano, lungo l’antica strada delle greggi. Da percorrere i percorsi che, dal centro del paese, conducono ai vecchi mulini. Una natura rigogliosa, insomma, che dà vita a produzioni tipiche di assoluta qualità. Tanti sono anche i piatti tipici che vengono preparati dalle massaie del paese proprio come una volta. Di questi, il principale è senza dubbio la maccaronara, pasta fresca tipica della zona, che si può degustare durante la "Sagra della Maccaronara" del 20 agosto, che nel tempo si è ampliata dando vita alla manifestazione “Foscen Etnica”, festival di musica etnica che si svolge nella zona antica detta Foscenella. Pasta tipica di scena anche il 5 agosto con la Sagra del Cavatiello, mentre l’ultimo fine settimana di agosto si tiene la Sagra dell’Aglianico, sulle sponde del fiume Calore, nei pressi del Bosco Baiano. Una terra rigogliosa tutta da scoprire e gustare, magari facendo un salto negli agriturismi e nei ristoranti della zona. La Chiesa di Santa Maria del Soccorso, contrariamente ad altri luoghi di culto, venne fatta erigere per volontà popolare nel XVI secolo. |
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